L'importanza del suolo

Il suolo è lo strato attivo che ricopre, con una continuità interrotta solo da ghiacci, acque e rocce nude, le parti emerse della superficie terrestre e rappresenta il supporto di tutta l’attività degli esseri viventi all’interno degli ecosistemi terrestri.
Esso rappresenta la “pelle delle terra” attraverso la quale avvengono gli scambi di energia e materia tra la litosfera (sottosuolo) e gli altri comparti ambientali regolati mediante emissione o ritenzione di flussi e sostanze.
L’energia e la materia in esso contenute vengono trasformate, tramite un laboratorio biologico estremamente differenziato e non ancora completamente conosciuto, costituito da una grande varietà di organismi, in forme utili a sostenere la vita. Il suolo è pertanto un corpo vivente in continuo divenire, composto da sostanze inorganiche, sostanze organiche, aria ed acqua, in cui si svolgono i cicli biogeochimici necessari per il mantenimento degli esseri viventi sulla superfi cie del pianeta.
Insieme ad aria ed acqua, il suolo è un elemento essenziale per l’esistenza delle specie viventi presenti sul pianeta.
Nonostante ciò il suolo, al di fuori di chi se ne occupa per lavoro e degli agricoltori, è generalmente considerato un semplice supporto per la produzione agricola.
In realtà esso esplica una serie di funzioni chiave che lo rendono indispensabile per il mantenimento degli equilibri ambientali; in particolare ha un ruolo prioritario
nella protezione delle acque sotterranee, nel determinare la quantità di CO2 atmosferica, nella prevenzione degli eventi alluvionali e franosi, nel mantenimento
della biodiversità, nei cicli degli elementi nutritivi.
Per la complessità e i delicati equilibri che lo contraddistinguono, il suolo è una risorsa praticamente non rinnovabile e, in determinate situazioni, fragile.
Esso può essere soggetto a gravi fenomeni di degradazione che ne limitano o inibiscono totalmente la funzionalità e che spesso si manifestano solo quando sono irreversibili o di diffi cile recupero.
Negli ultimi anni, pertanto, sia a livello mondiale che europeo, si è venuta gradualmente sviluppando la consapevolezza che il suolo è una risorsa naturale e che, in quanto tale, va conservata e consegnata alle future generazioni in buone condizioni; non può esservi infatti protezione dell’ambiente né sviluppo sostenibile che prescindano dalla tutela del suolo.
Per questo motivo è stata dedicata una crescente attenzione al suolo a livello europeo, nel 6° Programma di Azione Ambientale (2001), nella Politica Agricola Comunitaria (2007-2013) che prevede l’obbligo di mantenere i terreni agricoli in buone condizioni agronomiche e ambientali, e, soprattutto, nella proposta di Direttiva per la protezione del suolo (Comunicazione della Commissione Europea n. 232/2006) che riconosce la funzione ambientale dei suoli, il loro forte collegamento con le altre matrici ambientali e la necessità, a causa della loro estrema variabilità spaziale, di integrare le politiche di protezione con una forte componente locale.
La proposta individua anche le otto principali minacce che rischiano di compromettere irrimediabilmente le funzioni del suolo: erosione, contaminazione locale e diffusa, impermeabilizzazione, compattazione, perdita di sostanza organica, diminuzione della biodiversità, frane ed alluvioni, salinizzazione e infi ne la desertificazione intesa come ultima forma di degrado.